Omaggio a Pierluigi Cappello, poeta

Omaggio a Pierluigi Cappello, poeta

Pubblichiamo sei poesie in ricordo di Pierluigi Cappello, il grande poeta friulano scomparso recentemente a Cassacco (Udine)

 

MAURIZIO CASAGRANDE

Homenaje a l’anxoeo de Ciusaforte

Coeo ca ti sì
pa’ drento de ti
coeolà ti te resti
sibèn no te vesti
firmà
sibèn ca ‘a to cà
xe ‘na baraca de ‘egno
sgionfa de ‘ibri
sibèn ca te vivi
coa carità
dii coatro schej
dea lexe Bachèj

ma mi no go ‘isto mai
oci pì ciari ca i sui
no go mai catà
el bon core pì s-cjeto
ca xe del vero poareto
no go incroxà
on soriso pì ‘argo
sibèn soto on gran cargo de croxi
no go catà mai
gnà nte coei ciapà racoanto mejo
scussì tanto corajo
drento tel posso pì fondo
pì nero
no go mai sintìo
discorare de coesto o de coeo
ma daero
on omo pì fin
ma pontà cofà el fero
tenprà

ma coesto xe sta
chel frut de Ciusaforte
anca a cospeto
dea morte

Omaggio all’angelo di Chiusaforte: Ciò che sei / nel tuo intimo / quello resti per sempre / anche se non vesti / firmato / anche se ti ritrovi come casa / una baracca di legno / traboccante di libri / anche se vivi / con l’elemosina / dei pochi spiccioli / della legge Bacchelli // ma io non ho mai visto / occhi più luminosi dei suoi / Non ho mai conosciuto / generosità più sincera / che è della vera povertà / non ho incrociato / un sorriso più disarmante / nonostante il carico delle sue angustie / non ho mai trovato / nemmeno in persone prive di problemi / una simile forza d’animo / nelle peggiori avversità / le più oscure / non ho mai sentito / affrontare qualsiasi argomento / con perizia e onestà / un uomo tanto fragile / ma saldo quanto l’acciaio / ben temprato // ma è questo che è stato / quel ragazzo di Chiusaforte / anche al cospetto / della morte

2 10 2017

 

Paeànche scadùe

Te rancuravi ‘na corba
de paeànche fora corso
‘esèndoghe el corso
dea storia
anca dea tua

ma ‘a paenca pì vera
jera coea del to viso
col se verxeva
al soriso

Collezionavi una quantità / di monete antiche / riconoscendovi i segni / del passato / anche del tuo // ma la moneta più autentica / era quella incastonata nel tuo viso / quando si apriva / al sorriso

 

Vurìa

Vurìa anca mi
xoeare alto lisiero
so ‘a ponta de ‘na puisìa de pinsiero
nte on tenpo pì beo
de coeo ca gavemo
aea facia de tute
chee robe ca jen su
on peo drite e on peo storte
in facia anca dea morte
ca ne ciava i afeti
pi cari
cofà el formigaro ca ruspa
parsora on gnaro
de tèrmiti

vurìa on canto
pì fin cofà coeo
de Jijo Capèo
ca xe partìo sol pì beo
pa’ nissiogo

Vorrei anch’io librarmi in alto leggero / sulle ali di una poesia di pensiero / in orizzonti più larghi / delle strettezze in cui siamo / alla faccia di tutte / quelle cose che ci riescono / un po’ dritte e un po’ storte / alla faccia anche alla morte / che ci sottrae gli affetti / più cari / come il formichiere che raspa / sopra un termitaio // vorrei un canto / più raffinato quanto quello / di Pierluigi Cappello / che è partito sul più bello / diretto in nessun luogo

11 10 2017

 

*

CLAUDIO GRISANCICH

L’ultimo omo

L’ultimo omo
Che stava
Tra la gente
Senza gnente
Vòler gnente
Pretender
Solo come
‘Na iozza
Trasparente
De aqua
Sospesa a
Gnente
Sazio
De un queto
Rider che tuti
Ne capiva
……………….
Pierluigi
Cappello

L’ultimo uomo / che stava / tra la gente / senza niente / volere niente /pretendere / solo come / una goccia / trasparente / d’acqua / sospesa a niente / sazio / di un pacato / sorriso che tutti / ci capiva /………../Pierluigi / Cappello

 

*

STEFANO STRAZZABOSCO

Spitfire Mark

a Pierluigi Cappello, i. m.

Ho toccato con mano la tua morte:
era una cassa chiara
nella tua stanza aperta, senza porte

i gigli bianchi sopra il legno grezzo
somigliavano a te
come l’intero che assomiglia a un pezzo
o la corona al re

la tua casa era piena
di nessuno e di niente
c’era un sacco di gente
che si muoveva appena

Ho sfiorato la bara
con le dita tremanti
quando i quattro necrofori
si sono fatti avanti

Poi sono entrato nella stanza dove
tenevi i modellini
dei biplani e dei caccia
delle guerre mondiali

dove avevi le ali
proprio come i bambini

e ho sentito la faccia
che cadeva nel petto
come un sacco su un letto

Più tardi siamo andati in un bar
e tenevamo gli occhi bassi
quasi ci vergognassimo
d’essere ancora qua

mentre ti alzavi in volo
col tuo Spitfire Mark

© Giulia Valsecchi

 

*

IDA VALLERUGO

E volevo un canto

A Pierluigi Cappello

Questo poeta

che dalla sua terra, la più lontana provincia dell’impero,
manda a dire all’imperatore

ma qui si vive, ma qui si muore

è il mio fratellastro, questo poeta
figli noi di donna trascurata. E da lui si ferma e riprende
i colori, e me visita fra lunghe assenze.

Mi getto anch’io in questa neve
d’anni che non cede, a fare la crista, le braccia aperte a una
luna
selvatica che solo ombre scopre di me

in questa notte di novembre.
Ma forse, come l’imperatore, è gli inutili che teme.
E solo una nota mi cede per te, spiga, dolore.

E volevo un canto.

Da Stanza di confine, Crocetti 2013

 

Nota
Le poesie sono già uscite sul blog Compitu re vivi di Sebastiano Aglieco, che ringraziamo.

Pierluigi Cappello è nato a Gemona del Friuli nel 1967, ma è originario di Chiusaforte, dove ha trascorso la fanciullezza. Dopo aver compiuto gli studi superiori a Udine, ha frequentato la facoltà di Lettere presso l’Università di Trieste. Nel 1999 assieme a Ivan Crico ha ideato, e diretto per diverso tempo, La barca di Babele, una collana di poesia edita dal Circolo Culturale di Meduno, che accoglie autori noti dell’area friulana, veneta e triestina.
È poi vissuto a Cassacco dove scriveva e dove era impegnato in un’intensa attività artistica e di diffusione della cultura anche nelle scuole e all’università. Varie e significative sono le iniziative culturali sviluppate in Friuli che fanno capo a questo poeta, legate alla poesia, alla saggistica, al teatro. Numerosi i premi nazionali vinti con i suoi libri di versi e citati di seguito. Per Il me Donzel ha ricevuto i premi Città di San Vito 1999 e Lanciano-Mario Sansone 1999, quest’ultimo ex aequo con Bianca Dorato. Con Dittico, che comprende poesie inedite in friulano e in italiano, ha vinto il Premio Montale 2004.
Nel 2006 ha pubblicato quasi tutte le raccolte delle sue poesie in Assetto di volo, a cura di Anna De Simone, con introduzione di Giovanni Tesio, Crocetti Editore, Milano. Per questo libro ha vinto il Premio Nazionale Letterario Pisa; il Premio Bagutta 2007 sezione Opera Prima, il Superpremio San Pellegrino 2007, il Premio Speciale della Giuria “Lagoverde 2010”.
Un nuovo libro di poesie, Mandate a dire all’imperatore, con postfazione di Eraldo Affinati, è stato pubblicato da Crocetti Editore, Milano 2010.
Con Mandate a dire all’imperatore, Crocetti Editore, si aggiudica il Premio Viareggio-Rèpaci 2010 per la poesia.
Il 6 novembre 2012, al palazzo del Quirinale, riceve dalle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il premio Vittorio De Sica 2012 per la poesia. Il 21 giugno 2013 l’Accademia dei Lincei gli conferisce il Premio «Maria Teresa Messori Roncaglia ed Eugenio Mari» per l’opera poetica. Nel novembre 2013 riceve il premio letterario “BRUNO CAVALLINI” per la poesia. Il 27 settembre 2013 l’Università di Udine gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze della formazione. Il 5 dicembre 2013 la città di Udine gli conferisce la cittadinanza onoraria. Il 13 dicembre 2013 riceve la cittadinanza onoraria del comune di Tarcento, dove ha creato e diretto per anni la rassegna intitolata “Lo sguardo della poesia, restare umani. Percorsi di poesia contemporanea”.
Nel cuore del Festival «Vicino Lontano», il 17 maggio 2014, al Teatro Giovanni da Udine, è avvenuta la consegna del premio letterario internazionale Terzani ex aequo a Pierluigi Cappello e a Mohsin Hamid. Il 20 settembre 2014, a Pordenone, ha presentato un suo nuovo libro, scritto per i bambini, Ogni goccia balla il tango (Rizzoli 2014). Il 24 novembre 2016 a Udine è stato presentato da Gian Mario Villalta un nuovo libro di poesie, Stato di quiete, con prefazione di Jovanotti seguita da una sua nota introduttiva, BUR contemporanea, Rizzoli, Milano 2016.

Opere

Poesie

  • Le nebbie (Campanotto, Udine 1994)
  • La misura dell’erba (I. M.Gallino, Milano 1998)
  • Il me Donzel (Boetti, Mondovì 1999)
  • Amôrs (Campanotto, Udine 1999)
  • Dentro Gerico (La Barca di Babele, Circolo Culturale di Meduno, Pn, 2002)
  • Dittico (Liboà editore in Dogliani, Cn, 2004).
  • Assetto di volo (Crocetti Editore, Milano 2006)
  • Mandate a dire all’imperatore (Crocetti Editore, Milano 2010)
  • Azzurro elementare. Poesie 1992-2010 (BUR contemporanea, Rizzoli, Milano, luglio 2013)
  • Stato di quiete, Poesie 2010-2016, BUR contemporanea, Rizzoli, Milano 2016.

Prose

  • Il dio del mare (Lineadaria Editore, Biella 2008).
  • Questa libertà (Rizzoli, Milano, settembre 2013)
  • Ogni goccia balla il tango. Rime per Chiara e altri pulcini. Illustrazioni di Pia Valentinis, (Rizzoli, Milano, settembre 2014.)
  • “Il dio del mare” (BUR contemporanea, Rizzoli, Milano 2015), prefazione di Antonio Prete        (da Wikipedia)

Per la Bibliografia si rimanda al seguente link di Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Pierluigi_Cappello

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