Rómulo Bustos Aguirre, «Psicologia dell’ostrica»

Rómulo Bustos Aguirre, Psicologia dell’ostrica
Versioni di Stefano Strazzabosco

 

Quotidiano

Come nei quadri appesi alle pareti
ogni mattina osservi
una lieve stortura del tuo dentro
Ogni mattina credi di correggerla
Ma tra com’era prima e com’è dopo
resta sempre un residuo
una brina di polvere ammucchiata

Su questa oscura aritmetica s’innalza la tua anima

Cotidiano

Como sucede con los cuadros que cuelgan en las paredes
cada mañana sorprendes
una leve inclinación de tu adentro
Cada mañana crees corregir este desnivel
Pero entre la primera posición y la segunda
queda siempre un residuo
una brizna de polvo que se acumula

Sobre esta oscura aritmética se edifica tu alma

 

Millepiedi

Il millepiedi per terra nel bagno
che cerca di scalare la parete
O dimena le zampe
nel breve precipizio della tazza

Le lisce, inespugnabili pareti
E le migliaia di zampe dell’anima

Ciempiés

El ciempiés en el piso del retrete
tratando de escalar la pared
O braceando
en la pequeña vorágine de la taza

Las lisas inexpugnables paredes
Las cien patas de tu alma

 

Scena a Marbella

Vicino agli scogli c’è Dio supino
I pescatori in fila hanno tirato lungamente la rete
E adesso giace lì cogli occhi bianchi verso il cielo
Sembra un bagnante definitivamente distratto
Sembra un gran pescione dalla coda molto grande
Invece è solo Dio
gonfio e con squame impure
Per quanto tempo si sarà rivoltolato nell’acqua?
I curiosi osservano la pesca mostruosa
Alcuni ne staccano un pezzo e se lo portano a casa
Altri si domandano se sarà conveniente
mangiare un alimento che è stato tanto tempo esposto alle intemperie

Escena de Marbella

Junto a las piedras está Dios bocarriba
Los pescadores en fila tiraron largamente de la red
Y ahora yace allí con sus ojos blancos mirando al cielo
Parece un bañista definitivamente distraído
Parece un gran pez gordo de cola muy grande
Pero es sólo Dios
hinchado y con escamas impuras
Cuánto tiempo habrá rodado sobre las aguas?
Los curiosos observan la pesca monstruosa
Algunos separan una porción y la llevan para sus casas
Otros se preguntan si será conveniente
comer de un alimento que ha estado tanto tiempo expuesto a la intemperie

 

Della difficoltà di acchiappare una mosca

La difficoltà di acchiappare una mosca
deriva dalla complessa composizione del suo occhio

È il più somigliante all’occhio di Dio

Per mezzo di una rete di piccoli ocelli
è in grado di osservarti da ogni angolo
sempre pronta a volare

Sembrerebbe che il grand’occhio della mosca
non distingua i colori

Probabilmente non distingue nemmeno fra te che cerchi di prenderla
e i resti decomposti sui quali si posa

De la dificultad para atrapar una mosca

La dificultad para atrapar una mosca
radica en la compleja composición de su ojo

Es el más parecido al ojo de Dios

A través de una red de ocelos diminutos
puede observarte desde todos los ángulos
siempre dispuesta al vuelo

Parece ser que el gran ojo de la mosca
no distingue entre los colores

Probablemente tampoco distinga entre tú que intentas atraparla
y los restos descompuestos en que se posa

 

Consiglio

Scegliere con cura un punto dell’aria
Coprirlo con la conca delle mani
Cullarlo
Levigarlo nel suo silenzio
Pensa a Dio quando costruì
la sua prima conchiglia o il primo uovo
Avvicina l’orecchio per sentire come batte
Scuotilo per vedere se risponde
Se non resisti alla curiosità
fagli un buchino per guardare dentro
Non vedrai niente. Niente sentirai
Hai costruito un eccellente vuoto
Mettilo adesso sopra il cuore e aspetta
fiducioso che passino gli anni.

Consejo

Elegir con cuidado un punto del aire
Cubrirlo con el cuenco de ambas manos
Arrullarlo
Irlo puliendo en su silencio
Piensa en Dios cuando construyó
su primer caracol o su primer huevo
Acerca el oído para oír como late
Agítalo para ver si responde
Si no puedes con la curiosidad
haz un huequito para mirar adentro
Nada verás. Nada escucharás
Has construido un buen vacío
Ponlo ahora sobre tu corazón y aguarda
confiado el paso de los años.

 

L’eterno

L’eterno sta sempre accadendo davanti ai tuoi occhi
Vivo e opaco come un sasso
E tu devi levigare quel sasso
fino a farne uno specchio in cui guardarti guardandolo
Ma allora lo specchio sarà già acqua e ti sfuggirà dalle dita
L’eterno è sempre in fuga davanti ai tuoi occhi

Lo eterno

Lo eterno está siempre ocurriendo ante tus ojos
Vivo y opaco como una piedra
Y tú debes pulir esa piedra
hasta hacerla un espejo en que poderte mirar mirándola
Pero entonces el espejo ya será agua y escapará entre tus dedos
Lo eterno está siempre en fuga ante tus ojos

Horacio Benavides, Rómulo Bustos Aguirre, Alfredo Vanín, Nélson Romero Guzmán ad un Festival di poesia e letteratura di Bogotà

 

Il necrofago

Il necrofago fa bene il suo lavoro:
mondare l’osso, purificarlo della putrida escrescenza
In qualche luogo della vita, qualcosa
fa esattamente l’opposto: copre l’osso
spinge l’oscura fioritura della carne
Nel suo bizzarro modo
anche il necrofago lavora alla resurrezione dei morti

El carroñero

El carroñero hace bien su tarea:
mondar el hueso, purificarlo de la pútrida excrecencia
En algún lugar de la vida algo
hace exactamente lo contrario: cubre el hueso
empuja la oscura floración de la carne
A su extraño modo
el carroñero también trabaja en la resurección de los muertos

 

Osservazione fatta con l’emisfero sinistro del cervello

È probabile che Dio non esista

In fondo questo non ha molta importanza

Più interessante è sapere
che esiste l’emisfero destro del cervello
la cui funzione è sognarlo

Observación hecha desde el hemisferio izquierdo del cerebro

Es probable que Dios no exista

Esto en realidad carece de importancia

Más interesante es saber
que existe el hemisferio derecho del cerebro
cuya función es soñarlo

 

Psicologia dell’ostrica

In qualche oscuro momento all’ostrica
è dato sapere
che il male di cui soffre non è un intruso ma la sua radice
Pertanto non può espellerlo
Allora
amorosamente, duramente
decide di cullarlo nella sua madreperla
Poi lo inabissa in seno
Poi lo trasforma nella sua seconda radice
Poi lo dimentica
Poi
fa fatica a riconoscerlo nella poesia
pubblicata su qualche rivista

Sicología de la madreperla

En algún oscuro momento a la madreperla
le es dado saber
que el mal que la aqueja no es un intruso sino su raíz
Por tanto no puede expulsarlo
Entonces
amorosa, duramente
decide arrullarlo en su nácar
Después lo absima en su seno
Después lo convierte en su segunda raíz
Después lo olvida
Después
le cuesta trabajo reconocerlo en el poema
que aparece publicado en alguna revista

 

Rómulo Bustos Aguirre, Psicologia dell’ostrica
Versioni di Stefano Strazzabosco
© riproduzione riservata

 

Rómulo Bustos Aguirre è nato a Santa Catalina de Alejandría, un piccolo paese dei Caraibi colombiani, non lontano da Cartagena, nel 1954. Ha studiato Legge e Scienze Politiche all’Università di Cartagena; Letteratura Ispanoamericana presso l’Instituto Caro y Cuervo; Scienza delle Religioni presso l’Università Complutense di Madrid. Attualmente lavora come professore di Letteratura nella Facoltà di Scienze Umane dell’Università di Cartagena.
Ha pubblicato le raccolte: El oscuro sello de Dios (1988), Lunación del amor (1990),  En el traspatio del cielo (Premio Nazionale di Poesia Colcultura 1993), Palabra que golpea un color imaginario (poesia riunita, Spagna, 1996), Sacrificiales (2007) e Muerte y levitación de la ballena (2010). Le sue poesie sono state riunite prima in Oración del impuro (2004), poi in La pupila incesante. Obra poética 1988-2013 (2013, 2016).
I testi che si presentano in questa sede sono tratti da: Juan Calzadilla, Rómulo Bustos Aguirre, Doble fondo III. Antologías, Biblioteca Libanense de Cultura, Colombia 2010.

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