Sono in pensione di Pietro Rava
Veramente mi hanno detto che sono stato posto in quiescenza ma credo sia la stessa cosa.
Che bello non dover più lavorare come i nobili di alto lignaggio ed alcune ereditiere annoiate.
Si però il meritato riposo non è affatto tale: bisogna pagare le bollette di tutta la famiglia allargata, manovrare il carrello del supermercato e partecipare ad assemblee condominiali.
Però qui si incontra finalmente Fantomas, l’amministratore.
E’ poi necessario provvedere alla manutenzione ordinaria dell’appartamento, mantenere i buoni rapporti con il vicinato cinese che credo saluti cordialmente ma potrebbe anche mandarmi a quel paese in mandarino stretto.
Indispensabile poi curare il giardino e soprattutto l’orticello della casa di campagna poiché per dirla sinteticamente con una minilirica HAIKU
Sono pensionato
riposare dovrei ma
sono senza sghei
Di notte spesso si può dormire se non si è tormentati dal pensiero di aver dimenticato una delle quattro pastiglie (quella dei giorni alterni).
Al mattino presto però scende il cagnolino del sesto piano che va di fretta ma non dimentica di abbaiare robustamente alla porta del vicino dove è ospitato un odoroso gatto.
Non ci sono più le firme urgenti, posta da controllare e le e-mail informano solamente come richiedere un mutuo a tasso stracciato oppure come funzioni magnificamente una crema indurente (che qualcuno li abbia informati?).
Periodicamente bisogna portare il gatto dal veterinario ma il caro animaletto scaltro e con ottima memoria non appena vede il trasportino corre a nascondersi sotto il letto e non esce più.
Questa monotona e prevedibile quotidianità costringe talvolta ad una atavica rassegnazione che, se accettata di buon grado, può anche essere gratificante.
Tuttavia se desiderate trovare diversivi o anche soltanto consolarvi sapendo che molti sono piazzati peggio di voi, vi consiglio una attenta visione delle webcam live del Muro del Pianto di Gerusalemme.
Molte persone penso in lutto (sono tutte vestite di nero) battono testate giorno e notte: pensate quale orribili peccati devono espiare i poveretti!
Il tutto naturalmente in attesa del Paradiso sostando nell’autogrill del Purgatorio, ma forse ancora meglio in attesa dell’Inferno notoriamente pieno di santi in vita cioè degli altissimi personaggi con vizi privati e pubbliche virtù.
Certo una più amena compagnia.
