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Protetto: Vincent, Anselm, Wim… e gli altri, di Antonio Costa
1–2 minutidi lettura
Non è disponibile alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto. …Leggi tutto…
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SUL RETRO, un racconto di Marco Angelo Pancino
10–16 minutidi lettura
Come comparve il cameriere che usciva dalla cucina con tre piatti, risuonarono per la sala, qua e là, fra il chiassoso vociare e nella musica, varie note lunghe e baritonali, insieme ad altre più gagliarde e brevi, disarmoniche fra loro ma esprimenti tutte l’uguale soddisfazione per la fine di una ulteriore attesa. Già in molti …Leggi tutto…
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“Il mondo non è più quello di 30 anni fa”. Intervista allo storico Giovanni Levi a cura di Michelangelo Suma
7–11 minutidi lettura
“La nostra epoca è un’epidemia di sub-imperialismi.” A sostenerlo in un’intervista del febbraio 2026 è il celebre storico Giovanni Levi, direttore assieme a Carlo Ginzburg della collana Einaudi Microstorie e Professore emerito di Storia Moderna dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Da sempre sostenitore di una lettura con il microscopio dei fenomeni sociali, il Professore è …Leggi tutto…
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Il Cansiglio, relitto linguistico e reliquia arborea. Testo di Pier Franco Uliana
8–12 minutidi lettura
Non è un caso che la selva oscura sia stata assunta da Dante come allegoria del peccato. Nell’immaginario occidentale, fin dalle origini, il bosco (la hyle-sylva greco-latina) equivale all’indifferenziato, al caos primordiale, all’ambivalenza che fa coincidere i contrari; è la natura stessa che dispiega nella metamorfosi la sua possanza, dove sono assenti la luce del …Leggi tutto…
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SEGNI IN DECOMPOSIZIONE: MORTE, CAOS E CHIARIFICAZIONE – SEMANTICA NELL’ ARTE DEL RESIDUO*, di Mei-Yuan Chen
17–26 minutidi lettura
La semiotica è un campo di studi molto complesso e specialistico; io non sono una studiosa di questo settore della ricerca, ma un’artista. Quello che posso condividere è dunque il mio percorso personale, le mie pratiche e il mio modo di intendere i segni che emergono dal residuo e dal tempo, segni di decomposizione e …Leggi tutto…
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La Torre degli Anziani come dispositivo dello sguardo. Soglia, percezione e immaginario collettivo nella Padova contemporanea. Testo di Tania Gallinaro
11–16 minutidi lettura
La rappresentazione di Padova, nel 2026, prende ispirazione dagli affreschi del Trecento: una costellazione di immagini da Giusto de’ Menabuoi, Cappella del Beato Luca Belludi alla campagna di comunicazione per l’apertura della Torre degli Anziani, rotonda di Padova Nord. Un compendio visuale della città. Una città che oggi, come allora, vive nelle sue strade, nei …Leggi tutto…
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Le vedute di Lisa Perini: un contro-dispositivo che si fa partitura. Testo di Luigi Viola
11–16 minutidi lettura
La veduta è spesso trattata come un genere: un modo di raffigurare città e luoghi in forma riconoscibile, descrittiva, “affidabile”. Essa è ben di più: è un patto tra immagine e mondo che promette riconoscibilità, orientamento, misura. Una tecnologia culturale che organizza lo sguardo e, di conseguenza, l’idea stessa di realtà. Ma, se la consideriamo …Leggi tutto…
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Distillare “Una goccia di bene”, dentro la poesia di Paolo Steffan. Commento critico di Giuliano Galletti
10–14 minutidi lettura
La raccolta poetica di Paolo Steffan Una goccia di bene, recentemente uscita presso Interlinea con un’ampia postfazione di Rolando Damiani, è il risultato finale di un lavoro durato dal 2013 al 2020. In questo lungo periodo di tempo e negli anni subito successivi l’opera ha già conosciuto pubblicazioni parziali: in antologie (in particolare il Quattordicesimo …Leggi tutto…
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CAVE, FORNACI E FORNACIAI TRA I FIUMI DI RISORGIVA. Testo di Mauro Scroccaro
4–6 minutidi lettura
Mentre ancora stavamo lavorando al volume “6 fiumi per 70 mulini. Usi e gestione dei fiumi di risorgiva nella storia nelle provincie di Padova, Treviso, Venezia”, uscito nel 2024, ci siamo accorti di come all’interno dell’area che stavamo indagando, i mulini non fossero le uniche testimonianze di un’economia e di una socialità determinate, direttamente o …Leggi tutto…
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PASSIONE: UNA RICERCA POETICA, UN VIAGGIO NELL’IGNOTO.
Testo di Monica Buffagni (parte seconda)4–6 minutidi lettura
“Tu dammi mille baci e quindi cento, / poi dammene altri mille e quindi cento / quindi mille continui e quindi cento. / E quando poi saranno mille e mille / nasconderemo il loro vero numero / che non getti il malocchio l’invidioso…”. (“Dammi mille baci”, traduzione di S. Quasimodo) fa eco Catullo al nostro …Leggi tutto…
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Una poesia, una Corsa, una fotografia. Ricordo di Marisa Michieli Zanzotto, di Paolo Steffan
5–7 minutidi lettura
Per chi vive in terre non lontane dal Quartier del Piave e ha interagito con Andrea Zanzotto e la sua poesia, quella della moglie Marisa Michieli (1936-2025) è stata una presenza necessaria. Professoressa di lettere e poi preside, aveva sposato il poeta nel 1959: lei studentessa universitaria ventitreenne, lui già trentottenne e affermato poeta. Un …Leggi tutto…
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Stanley Kubrick e la logica perversa delle guerre:
“Orizzonti di gloria”, “Il dottor Stranamore ”, “Full Metal Jacket ”. Commento critico di Fabrizio Borin31–47 minutidi lettura
Guerra e cinema: tra spettacolo catartico e documento Le diverse guerre in atto nel mondo contemporaneo hanno suggerito le seguenti pagine sulla cosiddetta “trilogia della guerra” nell’intento di ricordare uno dei maggiori registi cinematografici del Novecento che appunto alla guerra ha voluto dedicare parte della sua importante e straordinaria opera complessiva. E con lui ricordare …Leggi tutto…

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